Finale Ligure alberghi Finale Ligure Hotel Astoria Liguria:
Finale Ligure alberghi Finale Ligure Hotel Astoria vacanze mare : La conformazione del territorio ligure ha sempre spinto l'economia locale a orientarsi prevalentemente verso il mare, ovvero al commercio, e secondariamente alla valorizzazione intensiva dello spazio utile dell'immediato entroterra ottenuta, nei tempi più recenti, attraverso una forte specializzazione nelle colture pregiate. Nell'ultimo secolo anche l'industria è riuscita ad avere sviluppi significativi, tanto da individuare nella regione uno dei vertici del cosiddetto “triangolo industriale” italiano delineatosi nel dopoguerra, andando però incontro in ultimo a fenomeni involutivi. Pieno e continuo sviluppo ha conosciuto il turismo, la cui capillare presenza nei centri costieri contribuisce a fare della L. una delle realtà socio-economiche italiane a più forte predominanza terziaria (il 73% della forza lavoro). Malgrado gli indubbi punti di forza del sistema produttivo, la crisi che ha colpito negli ultimi decenni alcuni comparti (industria pesante e trasporti in primo luogo) e, più in generale, la congestione del capoluogo regionale, hanno limitato la dinamica di crescita dell'economia ligure rispetto a quella di altre parti del Paese, pure tradizionalmente meno ricche e sviluppate: il prodotto interno lordo pro capite si attesta infatti solo al settimo posto su scala nazionale, superando nel Settentrione unicamente quello friulano, così come più elevato è il tasso di disoccupazione rispetto anche al valore medio dell'Italia centrale. Il settore primario ha conosciuto un esodo rurale molto intenso dalle aree montuose interne, costituenti il 65% ca. della superficie territoriale, ed è giunto negli anni Novanta a svolgere un ruolo particolarmente ridotto: esso nel confronto interregionale pone la L. al quartultimo posto nella considerazione occupazionale (3% nel 1999). Le zone montane interne sono anche quelle più fortemente penalizzate dagli effetti dell’ammodernamento dell’agricoltura: un processo che ha comportato di fatto il graduale abbandono delle colture marginali, tradizionali e non orientate né riorientabili al mercato, che erano appunto praticate sui versanti collinari e nelle valli interne. Negli anni più recenti, il sistema agricolo della L. ha così visto da un lato regredire ulteriormente le colture di sussistenza, e dall’altro allinearsi quelle specializzate a una gamma di produzioni semplificata e dettata dalle richieste del mercato: le produzioni ortofrutticole e floricole, prevalentemente in serra, unitamente a quelle viticole e olivicole, caratterizzano con ampiezza crescente la fascia costiera, dove talvolta (province di Imperia e Savona) raggiungono ormai livelli di specializzazione di tipo industriale; degna di molta attenzione è la ricerca di standard qualitativi elevati che consentano la conservazione delle posizioni di vertice ottenute nel tempo sui mercati di questi prodotti. Nella fascia interna, invece, si tenta di avviare processi di riconversione produttiva (ma finora con scarsi risultati) o almeno di preservare la funzione ambientale dell’agricoltura; in quest’ultima direzione, soprattutto, si registrano iniziative dei poteri pubblici locali (Regione, Comunità montane) allo scopo di ristrutturare le aziende e migliorare i livelli di infrastrutturazione, specialmente per quanto riguarda la possibilità di commercializzare i prodotti in condizioni di competitività; non va trascurato, infine, il sostegno alle operazioni di recupero e manutenzione del manto boschivo (oltre la metà del territorio regionale è coperta da boschi) e alla riconversione di aziende agricole in strutture agrituristiche. Malgrado ciò la struttura del sistema agricolo mantiene una certa robustezza, che si esprime in una produttività superiore alla media italiana grazie alla specializzazione colturale e alla qualità dei prodotti. Le colture sono intensive e pregiate, sempre di reddito elevato: predominano gli orientamenti floricolo (soprattutto garofani e rose) e ortofrutticolo (primizie, pesche), che trovano sede sulle coste e nelle vallate digradanti verso il mare, spesso basati sulla coltivazione in serra.
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